Per una gestione sostenibile
del nostro territorio

Per il Consiglio di Stato Lista n°4 candidato n°1
Per il Gran Consiglio Lista n°4 candidato n°67

Benvenuti

Ciao e benvenuti!

Con particolare piacere vi porgo il benvenuto sul mio sito. In questa società sempre più frenetica e globalizzata l’affascinante mondo della comunicazione è una componente fondamentale per la trasmissione di determinati messaggi. Chi mi conosce personalmente sa che preferisco il contatto diretto con la gente, per chi invece non mi conosce cercherò di presentarmi brevemente mediante questo sito. Per l’elezione del Gran Consiglio ho il piacere di scendere “in campo” per la terza volta mentre per quella al Consiglio di Stato è la prima esperienza.

Quando il partito, nel corso dello scorso anno, mi chiese la disponibilità alla corsa al governo rimasi sorpreso ma anche lusingato. Molto probabilmente il mio modo di fare politica che definisco molto schietto e concreto e il bagaglio delle mie esperienze personali sono stati apprezzati dal cittadino. Dopo alcune settimane di riflessione ho deciso di accettare questa arricchente sfida e di conseguenza eccomi in campo con l’umile scopo di portare delle soluzioni praticabili ai problemi e alle difficoltà dei cittadini e questo andando oltre gli steccati partitici.

La scelta dello slogan “TI progetto” è arrivata molto velocemente e descrive molto bene la mia persona e la visione del mio progetto TICINO. Vi invito pertanto a visitare il mio sito per scoprire cosa intendo con progetto TICINO.

Grazie di cuore

Chi sono

Qualcosa su di me

  • Dati personali

    Henrik Bang, nato a Locarno il 13.4.1972, figlio di Herluf (ex calciatore e falegname) e Benthe (casalinga e commessa). Mia sorella è Marlene (infermiera e mamma) e la mia compagna è Natascha (infermiera psichiatrica), mamma di Valentina una vivace bimba di 10 anni

  • Hobby

    Montagna
    sport (nuoto, bici e sci)
    gastronomia locale

  • Studi

    Scuole elementari, medie e liceo a Bellinzona, maturità federale tipo C nel 1991.

    Diploma in ingegneria forestale presso il Politecnico di Zurigo (ETH)

    Diploma di Master of Business Administration (MBA) presso la Supsi

  • Attività professionali

    1998 Incarico presso Ufficio forestale del 9° Circondario a Bellinzona

    1999-2002 Impiegato quale responsabile della logistica presso una ditta italo-svizzera di commercio di legname tondo

    Dal 2002 Direttore di un’importante azienda forestale con 12 dipendenti

    Dal 2010 Imprenditore forestale (www.aforcastor.ch e www.castagnostyle.ch)

  • Cariche politiche

    Dal 2013 Gran Consigliere PS, membro delle commissioni speciali bonifiche fondiarie e aggregazioni

    2008-2013 Municipale, dicastero ambiente a Camorino

    2004-2008 Consiglio comunale a Camorino, Capogruppo e membro della Commissione della gestione

    2001-2002 Consiglio comunale a Bellinzona

  • Altre attività

    Dal 2006 Presidente Associazione Forestale Ticinese (AFT-Forestaviva)

    Dal 2010 Presidente comitato Pentathlon del boscaiolo

    Dal 2013 Membro della delegazione consortile della protezione civile del bellinzonese

    Dal 2013 Membro del comitato centrale dell’economia forestale Svizzera di Soletta

    Dal 2012 Membro del comitato consultivo della Federlegno.ch

  • Altre attività passate

    2007-2012 Membro di comitato della Pro Camorino

    2005-2006 Membro di comitato Federlegno

    2003-2006 Presidente Associazione Ingegneri Forestali Ticinesi (AIFT)

  • Membro o socio sostenitore

    AFT (Associazione forestale ticinese-Forestaviva)

    Deserto verde Burkinabè

    AIFT (Associazione ingegneri forestali ticinesi)

    Aelsi (Associazione per l’energia del legno della Svizzera italiana)

    DB (Dichiarazione di Berna)

    WWF

    ProNatura

    CAS (Club Alpino Svizzero)

    Amici della Capanna Brogoldone, Lumino

    Pro Camorino

    Ambrì Fans Club, Vira Gambarogno

    Club dei 100, Pallacanestro femminile, Bellinzona

Ideali

I punti chiave del TI progetto

Codici di condotta, bilanci sociali e ambientali. Gli enti pubblici devono capire che i cittadini sono cambiati: hanno altri valori, sensibilità, esigenze.

Molte imprese si stanno accorgendo che il mondo sta rapidamente cambiando, emergono forti allarmi: il dominio delle tecnologie, i rischi ambientali, il divario fra Nord e Sud del pianeta, il potere delle multinazionali, le regole finanziarie hanno fatto acqua. Risultato: i consumatori pretendono che i giganti dell’industria seguano comportamenti di estrema chiarezza e correttezza. Inevitabilmente le imprese cominciano ad adeguarsi seguendo il motto “Good ethics is good business”.

Quello che vale per le imprese varrà anche per gli enti pubblici. I cittadini esigeranno sempre di più un comportamento eticamente corretto dai propri amministratori. Il Cantone avrà nuovi compiti. Sei sono i punti chiave: la correttezza verso i cittadini, il rispetto dell’ambiente, i comportamenti nei confronti dei dipendenti, le relazioni con i cittadini, i rapporti con i cantoni limitrofi e i comuni, il dialogo con il territorio. Gli strumenti non mancano. Si chiamano codici di condotta, bilanci sociali e ambientali, certificazioni etiche. I primi pongono una seria di principi generali con particolare attenzione alla trasparenza in campo finanziario. I bilanci sociali e ambientali sono documenti che si affiancano al tradizionale conto economico. Servono per fare conoscere all’esterno il “grado di socialità” del Cantone e i suoi impegni verso l’ambiente.

Ambiente

  • L'ambiente è una risorsa economica, sociale e naturale vitale
  • Favorevole alla creazione di un parco (non riserva) nazionale con le attività umane
  • Gestione oculata del territorio per prevenire invece di curare i danni naturali
  • Recupero naturalistico delle rive dei laghi e dei corsi d’acqua
  • Conservazione del territorio agricolo, recupero e gestione degli alpeggi meritevoli
  • Garanzia della gestione dei biotopi di importanza nazionale e cantonale

Caccia e pesca

  • Favorevole a una caccia e una pesca sostenibile ove l’uomo deve bilanciare il disequilibrio naturale venuto a crearsi dall’assenza dei grandi predatori

Educazione

  • promuovere l’introduzione e il rafforzamento dell’orario scolastico continuato, delle mense scolastiche, di interventi di sostegno e di accompagnamento educativi all'inizio e alla fine della giornata
  • Mantenere i vantaggi del modello ticinese nella prospettata armonizzazione delle scuole cantonali
  • Rafforzamento dell’educazione ambientale e alimentare a scuola

Energia

  • Attuazione di una politica energetica cantonale economicamente ed ecologicamente sostenibile mediante l’attuazione del PEC
  • Educazione al risparmio energetico
  • Promozione concreta delle energie alternative, indigene e rinnovabili

Finanze

  • Autofinanziamento dello Stato come obiettivo generale
  • Utilizzo parsimonioso delle risorse economiche dello Stato

Fiscalità

  • Lotta all’evasione fiscale
  • Parificazione del carico fiscale delle aziende estere operanti in Ticino
  • Basta sgravi per le fasce alte della popolazione

Fusioni

  • Di principio favorevole alle aggregazioni comunali

Giovani

  • Promozione delle aziende formatrici e delle aziende che assumono ticinesi
  • Incentivazione dei programmi speciali per favorire l’accesso al mondo del lavoro dei giovani con difficoltà personali o di apprendimento

Lavoro

  • Lotta al dumping salariale tramite introduzione dei CCL
  • Seria intensificazione dei controlli in ambito dei bilaterali, le misure attuali sono nettamente insufficienti
  • Valorizzazione e protezione dell’imprenditorialità locale attraverso misure di sostegno alla creazione d’impresa

Mobilità

  • Il sistema dei trasporti deve avere come obiettivo la mobilità sostenibile, orientata ai principi dello sviluppo sostenibile, potenziamento del trasporto pubblico
  • promozione della mobilità dolce: realizzazione di piste ciclabili e pedonali sicure dentro le città, sui percorsi di maggior transito e nelle zone turistiche
  • Sono a favore di eventuali pedaggi stradali nei punti nevralgici della rete stradale

Rifiuti

  • Incentivazione e potenziamento del riciclaggio
  • Sì alla tassa sul sacco cantonale

Sanità

  • Responsabilizzazione del cittadino mediante informazioni preventive ed educazione sanitaria (campagne di sensibilizzazione sull’alimentazione, sul fumo, sull’alcol e le droghe)
  • A favore di una cassa malati unica solidale ma provvista anche di un sistema di incentivazione-penalizzazione “pro-salute”

Socialità

  • Potenziamento del settore delle cure a domicilio
  • Ricerca di una migliore compatibilità tra lavoro e famiglia (asili nido)
  • Misure e progetti concreti atti al reinserimento nella società attiva delle persone finite in assistenza
  • Adozione di programmi di intervento mirati soprattutto a prevenire l’abuso di alcol e di tabacco da parte dei giovani.

Lavoro

Attività professionali

Come ingegnere forestale, imprenditore e presidente dell’associazione forestale ticinese (Forestaviva-AFT) ho la fortuna di lavorare in un favoloso settore a stretto contatto con la natura e il paesaggio.

Anche nel nostro settore è comunque presente una fortissima pressione sul mondo del lavoro. Come imprenditore ho deciso di impiegare solo manodopera locale e grazie alla continua formazione di apprendisti, al momento sono 3, ho la fortuna di avere un contatto continuo con la formazione e la nostra gioventù.

Il bosco qualifica il paesaggio ticinese più di ogni altro ambiente, infatti è presente su oltre la metà del territorio (52%). Studi socioeconomici hanno dimostrato che le prestazioni economiche annue del bosco ticinese per le funzioni protettive, produttive, ecologiche, paesaggistiche ecc. sono dell’ordine di alcune centinaia di milioni annui. In Ticino, gli investimenti pubblici per i progetti forestali raggiungono mediamente i 30 milioni di franchi all’anno. Sono fermamente convinto che il bosco ticinese abbia un grandissimo potenziale soprattutto in ambito energetico, potenziale ben evidenziato nel recente piano energetico cantonale (PEC). Inoltre grazie alla nuova politica regionale (NPR) vi è il potenziale per creare interessanti posti di lavoro nelle zone montane e periferiche. Le ricadute economiche locali grazie al concetto delle filiera corta e della messa in rete degli operatori sarà notevole. Di conseguenza, la presenza di un numero maggiore di centrali termiche di quartiere a biomassa (munite di filtro), con annessa rete di teleriscaldamento, contribuisce da un lato al mantenimento di posti di lavoro nelle regioni periferiche, ma dall’altro comporta anche vantaggi di una gestione sostenibile del bosco con una valorizzazione del legname indigeno come vettore energetico rinnovabile.

Volontariato

Il progetto di Deserto Verde

Grazie ad un’associazione ONG ticinese Deserto Verde ho avuto il piacere di passare alcune esperienze di volontariato in Burkina Faso. Il Burkina Faso è una delle nazioni più povere al Mondo. Il progetto di Deserto Verde consiste nella lotta alla desertificazione e nel recupero di suoli degradati mediante un semplice sistema. Un trattore ara il terreno con il sistema “delfino” creato da Venanzio Vallerani. Nelle semilune formatesi vengono seminate piante indigene. Oltre al successo del progetto non ho parole per descrivere le emozioni che l’Africa mi ha trasmesso. Incontrare gente poverissima dal lato materiale che ogni giorno lotta per la sopravvivenza ma che possiede una gioia di vivere incredibile. Sorrisi e dignità del popolo africano sono indescrivibili, quanto abbiamo da imparare da loro.

Documentario andato in onda sulla TSI 1

Documenti

Articli, interviste e link utili

Contatto

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